Assurdo comportamento del Comune di Palermo fa saltare lo Statuto Fest.
Chiederemo l’accesso agli atti.

Il 19 aprile scorso, come si può vedere da un nostro post, come blog La Nazione Siciliana abbiamo lanciato la proposta di svolgere uno Statuto Fest per il 15 maggio in occasione del 70esimo anniversario dello Statuto della Regione Siciliana. L’iniziativa avrebbe dovuto svolgersi a Palermo in Piazza Verdi.

Alla proposta hanno subito aderito Sicilia Nazione e il Fronte Nazionale Siciliano.

Lo stesso 19 aprile, l’agenzia di organizzazione eventi alla quale ci eravamo rivolti ha inviato all’apposito ufficio del Comune di Palermo tramite posta certificata, seguendo il regolamento comunale, una richiesta di utilizzo del suolo pubblico allegando tutta la documentazione necessaria e i versamenti e le marche da bollo previste.

Non ricevendo alcuna risposta, il giorno 3 maggio il responsabile dell’agenzia contatta l’ufficio comunale e chiede informazioni sullo stato della richiesta al fine di avviare la macchina organizzativa e pubblicitaria. Viene risposto che è tutto a posto, che se la piazza fosse stata occupata ci sarebbe stato segnalato e che bisognava soltanto attendere la Pec di risposta.

Parte quindi la macchina organizzativa (con relative spese).

Lunedì 9 maggio la Pec ancora non arriva. Il responsabile dell’agenzia ricontatta l’ufficio con numerosissime telefonate per avere la risposta scritta. Che finalmente arriva nel pomeriggio. Sono passati 20 giorni.

Ma la sorpresa è terribile. Nella risposta scritta viene negato l’uso della Piazza in quanto già occupata. Per scoprire che era già occupata sono occorsi 20 giorni, e infiniti solleciti. E la risposta negativa è arrivata a 6 giorni dalla manifestazione.

Nella risposta l’ufficio del Comune ci propone di spostare l’iniziativa in Piazza Crispi, nella quale è però necessario il parere della Sovrintendenza. Almeno altri due – tre giorni.

A questo punto abbiamo dovuto prendere atto dell’impossibilità di proseguire sulla nostra decisione. Lo Statuto Fest è saltato.

Noi non sappiamo se vi sia stata malafede o solo un incredibile malfunzionamento dell’ufficio.

Sicuramente chiederemo l’accesso agli atti e valuteremo di conseguenza di tutelare quei nostri diritti che fossero stati violati.

In ogni caso ci troviamo di fronte ad un evidente caso di ordinaria follia burocratica.

Questo non ci impedirà comunque di celebrare il 70esimo anniversario dello Statuto con tante iniziative che comunicheremo nei prossimi giorni.

 

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