BILANCIO IN ATTIVO.
LA GRANDE BUFALA DI CROCETTA.

Riceviamo e pubblichiamo con piacere. Il blog La Nazione Siciliana esprime piena sintonia con la valutazione dei due dirigenti di Sicilia Nazione.

di Rino Piscitello e Riccardo Compagnino
Il 31 maggio 2016 il Presidente della Regione siciliana Rosario Crocetta dichiara all’Adnkronos: “Il consuntivo 2015 chiude a + 636 milioni di euro. Nessuno tre anni fa avrebbe pensato che avremmo portato la Regione a fare utili.”.
E ancora l’1 giugno 2016 sempre Crocetta dichiara alla Sicilia: “ I conti della regione tornano con il segno positivo……. Erano anni che ciò non accadeva”
Il successivo 10 giugno, nel corso di un convegno, l’assessore all’Economia Alessandro Baccei (uomo di Renzi in Sicilia) dichiara: “Avevamo due miliardi di euro di disavanzo a fine 2014, oggi abbiamo 636 milioni di avanzo, con la differenza in un anno di quasi due miliardi e 700 milioni. Penso sia un evento storico”.
Nella Relazione al rendiconto generale della Regione – Esercizio finanziario 2015 a pag. 36 si legge: “Nello specifico il miglioramento del Disavanzo dei fondi regionali è pari a 636.052 migliaia di euro”.
Carta vince, carta perde.
Come potete facilmente comprendere queste quattro dichiarazioni, pur avendo qualche elemento di somiglianza, confliggono fra loro in modo evidente e determinano un dilemma difficile da sciogliere: Crocetta e Baccei ci sono o ci fanno? Sono consapevoli di quello che dicono e provano soltanto a fare confondere i giornalisti, o sono confusi essi stessi?
Mentre Crocetta accredita 636 milioni di utili e dichiara che i conti della Regione tornano con il segno positivo, Baccei dichiara 636 milioni di avanzo a fronte di due miliardi di euro di disavanzo del 2014 con una differenza di oltre due miliardi e mezzo di euro. Questo è quanto dichiarano alla stampa. Nella relazione ufficiale allegata al rendiconto (che leggono solo gli addetti ai lavori) è invece scritto che il disavanzo si è ridotto di 636 milioni di euro.
La verità è molto semplice pur se richiede alcune competenze tecniche; ci sforzeremo di renderla comprensibile anche ai non addetti ai lavori.
Nel 2014 vi era un avanzo di bilancio. Nel 2015 il Governo regionale, costretto dal testo del primo accordo tra Crocetta e Renzi, ha proceduto al riaccertamento dei residui attivi, ossia alla verifica dei crediti considerati inesigibili, cancellando dal bilancio crediti per 5.321.611.019,44 di euro, “compresa – come si legge nella relazione al rendiconto 2015 – l’eliminazione dei residui attivi delle entrate tributarie pari a 4.158.733.584,00 derivanti dai dati che gli Uffici finanziari dello Stato avevano comunicato fino all’esercizio 2000”.
Come si sia proceduto alla verifica dell’inesigibilità dei suddetti crediti, noi non siamo ancora riusciti a comprenderlo (leggi post) e continuiamo a temere che sia stato fatto un enorme regalo allo Stato con i soldi dei siciliani.
In ogni caso, dopo il riaccertamento si è passati da un avanzo di amministrazione del 2014 di 6 miliardi e 400 milioni a un disavanzo di amministrazione di 418 milioni, ossia 6 miliardi e ottocento milioni di differenza (i dati sono ufficiali e provengono dalle parifiche della Corte dei Conti).
Se non si tenesse conto del riaccertamento (che è come dire se mio nonno avesse avuto le ruote) vi sarebbe stata una riduzione teorica del disavanzo dei fondi ordinari della Regione di circa 636 milioni.
Nessun utile, quindi, nessun segno positivo, nessun attivo di bilancio, nessun avanzo di due miliardi e mezzo; soltanto una teorica, e non effettiva, riduzione del disavanzo di circa 600 milioni, dovuta peraltro ai tagli indiscriminati che il governo regionale ha dovuto fare su indicazione di quello nazionale.
A questo punto lo chiediamo ai siciliani: secondo voi Crocetta e Baccei ci sono o ci fanno?

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