Con il MOVIMENTO NAZIONALE SICILIANO contro i puristi della sconfitta.

La Nazione Siciliana è un blog da sempre schierato per l’autodeterminazione della Sicilia.

Accogliamo quindi con gioia la nascita del MOVIMENTO NAZIONALE SICILIANO, che mette insieme autonomisti, indipendentisti e sicilianisti, nato su proposta di Sicilia Nazione, Fronte Nazionale Siciliano e Movimento per l’Indipendenza della Sicilia.

Vogliamo continuare ad essere un blog, un punto di informazione e non un movimento politico. Ma non possiamo non considerarci schierati con chi sostiene con coraggio e determinazione che “la Sicilia è una Nazione, con un popolo, un territorio, una lingua, una cultura e una storia millenaria radicata nel cuore del Mediterraneo e in Europa. Una Nazione sistematicamente depredata della propria identità e delle proprie risorse, i cui cittadini vengono trattati come persone di serie B da uno Stato centrale che da sempre privilegia il proprio Nord.”

Ci sentiamo quindi parte di questo nuovo movimento e per trasparenza aggiungiamo che molti di noi hanno già chiesto di iscriversi e partecipare.

Ma c’è un’altra ragione per la quale ci sentiamo vicini al MOVIMENTO NAZIONALE SICILIANO: la voglia vera di vincere e raggiungere l’autodeterminazione della Sicilia e la disponibilità, per conseguire questo obiettivo, a ricercare alleanze e a “sporcarsi le mani”.

Abbiamo infatti conosciuto troppi che si dichiarano indipendentisti e sono invece puristi della sconfitta, nemici di sé stessi, narcisi che sanno soltanto guardarsi allo specchio e proclamarsi capi di eserciti lillipuziani.

Siamo stufi di chi sostiene che bisogna essere in pochi, che bisogna fustigarsi per dimostrare la propria purezza, che gli altri sono traditori, che la stampa non ci dà spazio perché vi è un complotto contro la Sicilia, che non bisogna fare alleanze con nessuno e che un giorno (non si capisce come) i buoni vinceranno.

I dirigenti del MOVIMENTO NAZIONALE SICILIANO hanno dichiarato di escludere “per le prossime elezioni regionali alleanze con il centrosinistra responsabile della catastrofe del governo Crocetta e hanno proposto di conseguenza ai partiti e ai movimenti dell’area del centrodestra siciliano di guardare oltre i confini del proprio schieramento e di costituire insieme all’area sicilianista una coalizione “Per la Sicilia” che abbia come pregiudiziale gli interessi e i diritti dell’isola e dei suoi abitanti assumendo l’impegno di considerarli prioritari rispetto a qualsiasi scelta dei partiti centrali che andasse in direzione diversa. Per questo hanno confermato la richiesta all’avvocato Gaetano Armao di candidarsi alla Presidenza della Regione.”

E’ musica per le nostre orecchie, non solo perché conosciamo Gaetano Armao e riteniamo che abbia dimostrato con atti concreti in questi anni di essere un patriota dell’autodeterminazione della Sicilia ma anche perché finalmente qualcuno riconosce che gli autonomisti, i sicilianisti e gli indipendentisti per vincere devono avere il coraggio di ricercare alleanze e devono apparire maggioritari e non residuali e soprattutto devono puntare a conquistare la Regione piuttosto che chiacchierare sulla propria purezza.

A quei “narcisi e supponenti” esponenti dell’indipendentismo puro e duro che hanno contestato con sdegno questa scelta, che si dichiarano liberi e sono invece prigionieri dei vecchi schemi mentali dell’estremismo parolaio, vorremmo soltanto ricordare che la lotta per l’indipendenza è una cosa seria e non un gioco e che se non si tiene conto della realtà ci si trasforma in nemici della propria terra.

E a proposito di realtà, proviamo a fare un minimo di analisi sulle leggi elettorali (a meno che qualcuno non sia tanto stupido da pensare di arrivare al potere in altri modi): la legge elettorale regionale prevede una soglia di sbarramento del 5% per entrare all’Assemblea regionale, soglia molto difficile da raggiungere in quanto in 6 province lo sbarramento di fatto oscilla tra il 15 e il 25%. Per conquistare poi la Presidenza della Regione occorre avere almeno il 40% dei voti. La legge elettorale per il Senato della Repubblica prevede uno sbarramento dell’8% se non sei alleato in una coalizione (altrimenti basta il 3%). La legge elettorale per la Camera dei Deputati prevede uno sbarramento del 3% nazionale (ossia circa il 40% se sei presente solo in Sicilia). Come si può pensare di raggiungere queste percentuali da soli dando anche una sensazione di profondo isolamento? Tutti capiscono che è impossibile e che l’unico modo per raggiungere percentuali adeguate è apparire credibili per la vittoria all’interno di un sistema di alleanze.

E allora avanti con il MOVIMENTO NAZIONALE SICILIANO, avanti con l’indipendentismo concreto che mette al primo posto la Sicilia e vadano a quel paese i puristi della sconfitta  e i deliri di onnipotenza di vanagloriosi generali senza esercito.

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